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Devo credere nelle mie affermazioni o no? |
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Fonte da Християна Тодорова
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Domanda: A pagina 31 del primo libro mi sembra, o
ci sia qualche errore oppure io non riesca a capire lo scritto. Kehoe scrive
che non è necessario in quello che stiamo affermando e che se credessimo è
possibile arrivare all'effetto zero dell'esercizio. Ok, fino qui nulla di
strano ma due righe più avanti scrive: "Se voi credeste in ciò che affermate -
allora ottimo!"
Una
strana contraddizione.
Devo
credere nelle mie affermazioni o no?
MM
Risponde Ivomir: Secondo non esiste contraddizione. Un piccolo chiarimento: Se Lei
credesse nelle proprie affermazioni, questo sarebbe veramente ottimo. E i
risultati arrivano presto. Cosa devono fare, però quelli che non ci credono?
Lasciare perdere? Smettere le prove di riuscirci? No, no e no. Appunto per
loro, anche se non credono, dice Kehoe, di ripetere. A lungo, continuamente.
Come una mantra. Questa affermazione arriverà prima o poi al subconscio e
troverà il proprio spazio. Anche i non credenti devono avere la loro chance di
migliorare la vita. E' come la tavola pitagorica. E' possibile che voi non
crediate che 3x3 fa 9, ma quando eravate piccoli lo avete ripetuto migliaia di
volte, affinché si stampi nel subconscio. Ora, quando vi chiedono quanto fa
3x3, non ci pensate nemmeno, vero? Questo è il principio...almeno secondo me.
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